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** Il Blog di ArpiSta **
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Pezzi di me

Punta a conquistare la luna: se non ci sarai riuscito avrai comunque vagabondato tra le stelle...

Chi sono


real name: Valentina
data di nascita: 28/12/1983
città: Toscana
occupazione: studentessa della specialistica di psicologia clinica a Cesena
passioni: l'arpa e la musica, il mare, la lettura, l'Irlanda, la psicologia, le persone e gli animali, i bambini, il celeste, le fotografie, i ricordi, la semplicità
aspirazioni future: psicologa arpaterapista
anima gemella: Matteo
pezzi di me:le mie foto;i miei libri

Le mie storie

oggi

2008

2007
2006
2005
2004

Amo

Matteo, la mia arpa, la musica, il mare, la semplicità, i glissandi, la favola di Prezzemolina, sentire un bambino che scalcia nella pancia della mamma, leggere con la pila sotto le coperte,le mucche, commuovermi per una musica, la Liguria e la Toscana, le vibrazioni dell'arpa che mi risuonano nello stomaco, dicembre, sentirmi utile per uomini e animali, i campi di papaveri, il caminetto acceso, abbracciare, suonare per me stessa, i bambini, le 5 terre, la pace, cucinare dolci per le persone che amo, la pizza, le verdure, cantare a squarciagola con i finestrini aperti in macchina d'estate, i colori, le sciarpe, la mia famiglia, i maglioni di lana, l'Irlanda, la musicoterapia, i cipressi nelle campagne toscane, le diversità, l'accento livornese, passare gli esami, i luoghi che mi ricordano l'infanzia, la focaccia ligure, la festa dell'Unità, i veri amici, srotolare le rotelle di liquirizia, fotografare, ascoltare mp3 in treno guardando fuori dal finestrino, programmare viaggi, guardare il volo dei gabbiani, la narrativa, scegliere il bagnoschiuma, riguardare le fotografie, sognare ad occhi aperti, le margherite ed i girasoli,.

Odio

Berlusconi , l'aceto, il mal di gola, le giornate ossessivamente calde, le alghe nel mare, l'allergia, la matematica, la guerra, il distacco, l'odore degli alcolici, gli insetti, soprattutto quelli che volano e che saltano, i cacciatori, attendere i risultati degli esami, le discoteche, mc donald's, la paura, l'odore delle macellerie, i ritardatari, gli esibizionisti, l'apatia che mi assale ogni tanto, il puzzo di pesce, preparare gli esami che non mi piacciono, i violenti,i trilli, la noia, rifare il letto, il mandarino, i thriller ed i fantasy, le persone costruite, i piccioni.

I miei quadretti fan




















La mia musica

sono quasi onnivora...il primo grande autore che ho nel cuore è De Andrè.. per il resto vado dalla musica celtica a de gregori, piazzolla, fiorella mannoia, jovanotti, silvestri, elisa, cramberries, rem, modena city ramblers, Bach, bersani, quintorigo, debussy, manu chao, Niccolò Fabi, buena vista social club, max gazzè, badabardò, Loreena McKennit, Michael Bublè, avion travel, cammariere, battiato, enya, Einaudi, etc... unica tipologia di musica che non tollero è la dance, ed il metal!






Questo blog non è un essemmesse!

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Libri letti nel 2008

1-->"La incredibile e triste storia della candida Eréndira e della sua nonna snaturata" di Gabriel Garcia Marquez
2-->"Gli sfiorati" di Sandro Veronesi
3-->"Variazioni selvagge" di Hélène Grimaud
4-->"Stella del mare" di Joseph O'Connor
5-->"Trauma" di Patrick McGrath

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samy74 [29/04/2008]: grazie infinite per il messaggio nella tag stiamo organizzando un blog raduno se ti va mi farebbe molto piacere...ti metto nei preferiti non ti spaventare se non commento subitissimo.....un saluto
arpista [26/04/2008]: ciao maurizio! Che bello, mi piacerebbe saperne di più sulla tua ragazza, è sempre bello conoscere colleghe arpiste che hanno in comune con me diverse passioni
[25/04/2008]: ciao valentina, leggendo il tuo profilo mi sono accorto quante cose ci sono di simile tra la tua vita e la vita della mia ragazza
anche lei arpista. Ti faccio i miei auguri
[01/04/2008]: Ciao valentina, ho visto che suoni l'arpa! Saresti interessata a suonare ad un matrimonio a portovenere, la spezia? Quanto prenderesti? Grazie e ciao!
Chiarina [29/02/2008]: Un bacio alla mia vale... dovrebbe essere cominciata la tua fase relax...ricordati dell'appuntamento all'outlet, noi siamo qui che scalpitiamo aspettando di passare una giornata di pace on i nostri amici del cuore...
[15/02/2008]: Ciao Vale, sono capitato sul tuo blog per un caso che più fortuito non si può, cercavo notizie su macchine utilitarie perché mia madre la deve cambiare ed io, vivendo a San Diego (California) da un bel po' di utilitarie italiane nn ci capisco + un bel niente...
Vabbè, mi sto dilungando, volevo solo dirti che mi sei simpatica e che i tuoi commenti sulla tua dirimpettaia mi hanno fatto squartare dalle risate.
Ti mando un bacione,
Andrea (originariamente di Roma...)

P.S.
Il mio indirizzo e-
arpista [28/12/2007]: Ire grazie mille!!!
Irene [28/12/2007]: buon compleannoooooooooooooooo o
LaM [28/12/2007]: Buon compleanno!
Spillo [27/12/2007]: ah dimenticavo tanti augurii anke a te^^
ciaoooo
Spillo [27/12/2007]: sn passato di quà..e nn rinuncio a lasciati un salutino
*Julietta* [12/12/2007]: Ciao Valentina, ti scrivo perchè dalle foto ho visto che sei nata ad Arezzo - io sono di Firenze ma sono mezza aretina per parte di mamma! Che emozione vedere quei luoghi così familiari! Vieni a trovarmi se ti fa piacere, un bacio
Biluè (www.bilue.it) [08/11/2007]:
Saluti dal cantautore sempre presente dappertutto
Hablatona [28/10/2007]: questo lo credo anche io. mi sa che abbiamo dato due significati diversi a "strappare pagina", tu lo intendi giustamente come dimenticare, io lo intendevo come un 'lasciarsi radicalmente alle spalle la cosa'!
Hablatona [27/10/2007]: io mi fermo al titolo, certe pagine non sipossono girare e basta, bisogna strapparle per continuare...
Nefele [12/10/2007]: Che bello il tuo blog! Deve essere fantastico suonare l'arpa! Mi piacerebbe proprio sentirti!
Lunettes [09/10/2007]: Ciao:)
butterflyr [27/09/2007]: ma che bello il tuo blog....complimenti...
arpista [05/09/2007]: ciao Mario, ti ringrazio per il link, conoscevo già il tuo sito e la tua geniale invenzione!!Ne abbiamo parlato nel forum su www.scuoladimusica.org/fo rum complimenti per tutto!!!
Mario [05/09/2007]: bello qst blog !
Ti voglio far vedere questa cosa, penso che ti piacerà:
www.arpaceltica .it/rebecca/rebecca.htm
Grazie !
Mario
 
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che l'epopea abbia inizio

16 maggio 2008

Non sono una persona scaramantica, ed infondo questo blog è nato soprattutto per permettermi di tener memoria delle giornate che passano, quindi vuoto il sacco: potrei pentirmi di non aver raccontato questi stati d'animo, quando tra un paio d'anni sarà tutto finito e avrò voglia di rileggermi alle prese con stress, dubbi atroci, e stanchezza. Apro quindi il mega capitolo della tesi, cercando di non farla troppo lunga. Sono 5 anni che aspetto di poter finalmente approfondire un argomento che mi interessa con la tesi, ed in questi ultimi mesi io mi sento esattamente come un bambino dentro ad una intera città di giocattoli: ci sono miliardi di giocattoli bellissimi, che mi attraggono, ma solo UNO potrà essere mio. Ho una sola possibilità di scelta; una volta che l'ho preso in mano, questo giocattolo sarà mio per sempre, e non c'è proprio modo di tornare dentro e prenderne un altro. E' dal primo anno universitario che mi preparo mentalmente a questa scelta. Per i primi tre anni ero stra-convinta che quando sarebbe arrivato il mio momento, il mio argomento sarebbe stato sicuramente quello a me più caro; la musicoterapia. Poi però mi sono resa conto che avrò la possibilità di approfondire questo argomento in maniera molto più specifica e con più cognizione di causa, alla fine del corso di specializzazione in musicoterapia che farò non appena abilitata. Mi sarei ritrovata alla fine con due doppioni, ed ho accantonato l'idea. Con il passare degli anni, mi sono resa conto che una mia grande passione era l'area dell'handicap, ma nella specialistica a Cesena nessun insegnamento approfondiva questo mio interesse. Così ho frequentato un corso, tecniche di valutazione testistica in psicologia clinica, ed ho avuto una folgorazione per la docente: un anno fa ero già convinta di chiedere a lei la tesi, e l'argomento mi era balenato per la testa, nonostante fossi disposta ad altre alternative proposte dalla prof. A settembre scopro che la suddetta Prof. aspetta un bambino, ma alla verbalizzazione mi assicura che a giugno 2008 tornerà dalla maternità e sarà disposta a prendermi come laureanda. Passano i mesi. Giugno 2008 si avvicina. A fine Aprile, l'ansia comincia a salire; tutte le compagne di corso sono già con argomento di tesi e relatrice, cominciano a cercare materiale. Decido di mandare una mail alla prof. solo per tranquillizzarmi. Viceversa la mail di risposta della prof. criptica e poco chiara mi getta nello sconforto. Comincio così a pensare ad alternative: uno prof. insegna una materia bellissima, ma è iper esigente e come minimo pretende un anno di tesi; l'altra prof. insegna sempre clinica, ma è svampita e poco affidabile, e così via. Mi rimane un prof. che non conosco, ma che insegna una materia che mi interessa ma che non ho mai studiato seriamente e approfonditamente, cioè la psicologia dell'emergenza. Lo tengo come alternativa. Arrivo addirittura a pensare come ultima soluzione alla prof. acida di spss. Fino a quando arriva una illuminazione, pochi giorni fa, fornita dalla mia compagna di corso: Irene mi racconta che una sua amica laureata alla triennale di Cesena, ha avuto un prof. di pedagogia speciale bravissimo, e che il corso verteva proprio sull'handicap, l'area che ho sempre sognato nel mio futuro professionale. Scopro così che il prof in questione, C. è un prof. che ha scritto decine di libri ed articoli, in cui mi ero imbattuta anche io durante la triennale fiorentina. Da una ricerca scopro però che C. sembra non avere più insegnamenti alla triennale, e facendo due calcoli, ha una settantina di anni. Provo comunque a mandargli una mail: gli spiego tutta la mia complicata situazione ed invio con poche speranze. La risposta arriva veloce, come un fulmine: il verdetto è negativo, ma l'email mi intenerisce non poco. Il prof. mi scrive: "Cara Valentina, mi dispiace ma, avendo avuto un'emorragia cerebellare che mi ha lasciato un danno irreversibile, non riesco a prendere nuovi impegni. Mi scusi. Le faccio tanti cari auguri! A.C". Dopo aver inizialmente pensato con affetto a quest'uomo che per una intera vita ha studiato le disabilità altrui e adesso ci si ritrova in prima persona, ho cominciato ad imprecare contro il fato avverso. Provo l'ultima carta: il prof. G., cognome francese, belga di nascita, collaboratore del prof. di cui sopra, con cui ha scritto libri, e di cui ha preso il posto nell'insegnamento di pedagogia speciale. Mando la stessa mail, invio, e finalmente, per la prima volta, leggo una risposta lapidaria, ma affermativa!!! "D'accordo venga durante le mie ore di ricevimento che ne parliamo.cordiali saluti". E così, oggi, anzichè studiare per l'esame imminente, ho cominciato a spulciarmi mezzo mondo alla ricerca di idee da proporre al prof. dal cognome raffinato lunedì pomeriggio, a ricevimento. Riprendere in mano i vecchi libri di handicap, è stata una sensazione bellissima, di familiarità: non so perchè ma mi sento a mio agio in questo ambito, nonostante abbia quasi nulle esperienze dal punto di vista pratico. Se chiudo gli occhi e mi immagino tra 10 anni, io mi vedo proprio a lavorare con queste persone. E così adesso, la mia alternativa di ripiego, si sta concretizzando e da ripiego inizia ad essere in cima ai miei pensieri. Lunedì spero di uscire con le idee chiare, in un senso (handicap e relatore belga) o nell'altro (burnout, o comunque clinica e relatrice neo-mammina, sempre ammesso che torni). Ho bisogno di chiarezza, mai come in questo periodo. Ho bisogno di sentirmi laureanda di qualcuno, che ha imparato il mio nome, e si interessa di quanti esami mi mancano. Spero che ormai questo giorno sia vicino. E qui la chiudo con il mega memoriale della studentessa smarrita e logorroica.

Postato da arpista alle 20:43 in pezzi di vita


2 note

sperosperospero

14 maggio 2008

Postato da arpista alle 22:43 in pezzi di vita


2 note

stato d'animo

11 maggio 2008

Postato da arpista alle 12:42 in immagini che parlano


6 note

strange days

10 maggio 2008

Questi giorni sono davvero strani; sono lunghi come mesi: ogni sera vado a letto e stento a credere che siano passate solo 24 ore dall'ultima volta che mi sono coricata. Sono giornate piene di cose da fare, ma anche di pensieri e preoccupazioni. Sta per ricominciare il periodo di fuoco per gli esami, e  mi sembra di esserci dentro da una vita. Ho passato la settimana praticamente sempre chiusa tra le mura della facoltà: i laboratori di dinamica si sono rivelati per me una vera scoperta, ma richiedevano costantemente attenzione ed "attivismo"; i professori chiedono di continuo la nostra opinione, i nostri dubbi, le nostre considerazioni, e questo lavoro continuo per 4 giorni di fila mi ha sfiancato, tant'è che  quando tornavo a casa facevo fatica persino ad aprire la mozzarella per cena. Anche il tempo non aiuta: qua l'estate ormai è tangibile, il sole è totale, la gente è già abbronzatissima, gli stabilimenti sono già funzionanti, e questo clima per l'ennesima volta mi mette addosso nostalgia per quelle belle estati spensierate, prima al liceo, quando me ne stavo un mese al mare senza pensieri per la testa, e poi nei primi anni di superiori, nelle mie cinque terre per 2 settimane buone. Sono anni che ormai non riesco a godermi le ferie d'estate, ed è svilente vedere le agenzie di viaggio zeppe di gente. Considerando poi il mio odio proverbiale per il caldo...non sarà facile risollevarsi l'umore! Nonostante questi stati d'animo tendenti alla malinconia, mi rendo conto che se c'è una cosa che non manca nella mia vita è l'affetto: in tutti questi anni sono passate e uscite dalla mia vita diverse persone, tante facce, tanti nomi, ma ho anche consolidato abbondantemente quelle che sono le mie fondamenta, a prova di terremoto. E così può bastare un sorriso di Matteo, per respirare momentaneamente una nuova boccata d'aria. Un messaggino premuroso e scritto con i puntini al posto degli spazi della mamma. Un commento nel blog da parte della mia Chiarina. Una risata fatta prima di prender sonno con la Frafri rinvangando gli anni che abbiamo vissuto insieme. Una foto con relativo commento di mia sorella. Una chiacchiera su msn con l'Albina, che da una frase capisce subito quando c'è qualcosa che non va. Non posso crollare con fondamenta così. Ci vuole ancora una volta la rincorsa, e poi si comincia sul serio per arrivare alla fine; questa volta si conclude veramente.

Postato da arpista alle 13:12 in pezzi di vita


2 note

07 maggio 2008

Tutte le volte che mia sorella ci comunica di partire per lavoro, sono costretta a prendere l'Atlante. Questa volta però l'America Latina non c'entra, e nemmeno l'Europa dell'est: pare proprio che la sua prossima meta sia l'Africa, direzione Angola. La mia mamma è già disperata, ieri al telefono mi urlava le peggio sciagure che potrebbero capitarle. Ho cercato di consolarla ricordandole che almeno è più vicina a casa! Shhh non ditelo a nessuno, ma speravo che finisse in Africa prima o poi: sogno da sempre un nipotino meticcio da riempire di treccine!

Postato da arpista alle 13:34 in pezzi di vita


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